Cultura andata e ritorno a Castiglion Fiorentino con gli Stati Generali

Fine settimana di laboratori gratuiti e incontri con ricercatori e artisti di prestigio per il racconto di una comunità

Venerdì 15 e sabato 16 marzo si rinnova a Castiglion Fiorentino l’appuntamento con gli Stati Generali della Cultura a cura di Comune di Castiglion Fiorentino e Officine della Cultura, un’occasione d’immersione nelle politiche culturali del territorio e d’incontro con i tanti volti dell’arte con lo spirito del dialogo e della partecipazione. Per l’edizione #3 del 2019, dal titolo “Cultura andata e ritorno – Dall’individuo alla comunità, dalla comunità alla persona”, ancora un doppio appuntamento dedicato ai laboratori creativi e all’incontro in forma di racconto e di dialogo tra cittadini, associazioni e amministratori in merito al fare cultura. Tema generale di questa terza edizione il “dare” e il “ricevere” dell’individuo, posto al centro del confronto culturale, dall’indagine su se stesso a quella come persona nella comunità. Si parlerà dunque di autobiografia e del valore della memoria, mentre saranno riportate esperienze, locali e nazionali, in cui la persona-cittadino, da sola o in forma associata, non si pone più (o soltanto) come fruitore della cultura ma s’impegna nello svolgere un’azione attiva e concreta in ambito culturale, sociale e di rigenerazione urbana. Esperienze di cittadinanza attiva attraverso le quali le persone possono “dare” e “ricevere”, dall’individuo alla comunità, dalla comunità alla persona, in un percorso, appunto, di andata e ritorno.

«Gli Stati Generali della Cultura stanno seguendo un’evoluzione quasi “naturale” – ha spiegato l’Assessore Massimiliano Lachi – mettendo in relazione il nostro territorio, culturalmente molto più vivo di quanto si immagini, con esperienze nazionali e internazionali capaci di mostrare rotte da praticare e, allo stesso tempo, barriere da superare. Un’occasione straordinaria, per la nostra città, di confronto costruttivo nei termini di una progettazione partecipata per il possibile futuro non solo delle politiche culturali ma della cultura stessa». Parole ribadite da Massimo Ferri, Presidente di Officine della Cultura: «La prima edizione del 2017 si poneva l’obiettivo di definire lo stato del panorama culturale della città e del territorio di Castiglion Fiorentino anche attraverso la somministrazione di un questionario e la successiva elaborazione dei dati raccolti. L’edizione 2018 ha spostato l’asticella, coinvolgendo nel percorso anche gli altri comuni della Val di Chiana Aretina e dandosi un tema più analitico legato alla Città e alla comunità che si racconta, per sé e per chi si trova a viverla. È venuto naturale nel 2019 effettuare un ulteriore passaggio, questa volta nella direzione opposta, mettendo al centro dell’attenzione l’individuo».

Appuntamento inaugurale venerdì 15 marzo, dalle ore 8:45 alle ore 13:00 presso il Teatro Comunale Mario Spina di Castiglion Fiorentino con l’attivazione dei workshop a partecipazione gratuita per i quali è già possibile iscriversi. Protagonista la creatività, nelle sue tante forme, veicolata da professionisti dei vari ambiti artistici. Nella Sala Corsi “Il respiro e la voce come cura di sé”, laboratorio sull’uso della voce condotto da Enrica Zampetti, attrice e operatrice teatrale. Sul palcoscenico “Musica in movimento. Le prime forme della musica, il battito delle mani, l’arte del tempo, la musica e il suo movimento”, laboratorio musicale condotto dal percussionista Andrea Cetica, (Scuola di Musica V. Giovagnini – Il Melograno) e da Stefania Pace, ballerina, coreografa, insegnante (Società Ginnastica F. Petrarca – Alfa Ballet). Nel Sottotetto “Concretamente. La Forma del Pensiero. Il viaggio interiore e culturale a livello artistico, una andata e ritorno che modifica l’approccio con la materia e la evolve”, laboratorio artistico condotto dallo scultore Lucio Minigrilli. Nel Bar “Music is the Girl I Love: scritture musicali, scritture di sé, scritture per la scena”, laboratorio di drammaturgia teatrale condotto da Andrea Merendelli attore, regista, drammaturgo. Nell’Accesso agli ordini “Se scrivi ti conosci. A partire da un incipit famoso potrai scrivere un breve racconto e conoscere te stesso”, laboratorio di scrittura creativa a cura di ICEC e della psicoterapeuta Maria Saccà. E, per finire, il laboratorio trasversale di Storytelling dal titolo “Atelier Etnografico. Seminario di etnografia intorno all’apprendimento della cultura”, un gruppo di studenti del Liceo Scientifico “G. Da Castiglione” seguirà i laboratori e ne curerà lo storytelling sotto la guida di Jacopo Bucciantini, Davide Lucioli e Daniele Bianchi componenti dell’Associazione L’Ulcera del Signor Wilson. Per partecipare ai laboratori è gradita l’iscrizione anticipata tramite e-mail da inviare a segreteria(at)statigeneralicultura.it indicando nome, cognome, età, laboratorio preferito e seconda scelta.

Secondo appuntamento sabato 16 marzo, dalle ore 9:30 alle ore 13:30 sempre ad ingresso libero presso l’Auditorium Le Santucce, per una mattina dedicata al tema “Cultura andata e ritorno – Dall’individuo alla comunità, dalla comunità alla persona”.

L’incontro, moderato dal giornalista Massimo Pucci, avrà tra gli ospiti principali Duccio Demetrio, già professore ordinario di Filosofia dell’educazione e di Teorie e pratiche della narrazione all’Università di Milano Bicocca e fondatore della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, con una relazione dal titolo: “Culture autobiografiche per le persone e la comunità: l’esperienza anghiarese”. La giornata di studi sarà introdotta dall’Assessore alla Cultura del Comune di Castiglion Fiorentino, Massimiliano Lachi, e da Gianni Micheli, responsabile formazione e comunicazione Officine della Cultura. Altri preziosi interventi quelli di Marco Betti (CAOS – Centro Arti Opificio Siri di Terni), Chiara Dionigi (Associazione Fiorivano le Viole di Perugia) con una relazione dal titolo “Fiorivano le viole, una cellula di resistenza creativa”, della sezione aretina dell’Associazione Donne Di Carta, di Daniele Bonarini (regista di Poti Pictures), di Camillo Brezzi (Direttore Scientifico dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano), di Roberto Barbetti (Direttore Fondazione Guido d’Arezzo), di Simone Zacchini (Università degli Studi di Siena, Dipartimento di Scienze della Formazione) con un intervento dal titolo “Parole nomadi. La filosofia entra in carcere”, dell’Università delle Tre Età di Castiglion Fiorentino incentrando il racconto sul “Valore dell’educazione permanente” e di Stefania Battaglini (educatrice Cooperativa Sociale Koinè) che svilupperà il tema “La cultura nel territorio attraverso i servizi. Casa di Pinocchio – progetto Viva, servizi territoriali alla disabilità”. La discussione sarà altresì arricchita dalla possibilità di prenotarsi per un intervento di massimo 5 minuti a chiusura della mattinata, per chiunque abbia a cuore la cultura a Castiglion Fiorentino e non solo.

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