. BOLZANO: UN PROGETTO PER ABITARE SICURI!

Il comune di Bolzano, insieme al colosso americano dei computer Ibm, ha avviato il progetto “Abitare Sicuri” che permette agli anziani di continuare a vivere nella propria abitazione, anche quando il fisico o la mente cominciano a dare i primi segnali di affaticamento. Nelle abitazioni di trenta persone che avevano bisogno di assistenza domiciliare sono state installate tecnologie non invasive e di facile utilizzo per controllare alcuni parametri relativi alla sicurezza dell’abitazione, alla salute psico-fisica e che offrono la possibilità di un contatto diretto, ma a distanza, con gli operatori sociosanitari.

Tramite una televisione touch screen, gli anziani hanno potuto comunicare con gli assistenti sanitari, informandoli sulle attività quotidiane e sulle proprie necessità, mentre i medici hanno fornito suggerimenti, come il training fisico guidato, esercizi per allenare le facoltà mentali e valutare lo stato di salute della persona. La stessa tecnologia è stata installata anche su uno smartphone, che le persone possono facilmente portare con sé ovunque, che possiede un tasto per le emergenze e un canale diretto per comunicare con gli operatori sanitari.
Inoltre alcuni sensori sono stati installati nelle stanze delle abitazioni per rilevare fughe di gas, presenza di fumo, perdite d’acqua, il grado di temperatura ambientale e umidità. Alla fine della sperimentazione gli anziani hanno dato i voti: l’80 per cento si è sentito più sicuro, il 66 per cento ha migliorato la propria mobilità grazie a esercizi motori indicati dagli operatori e il 50 per cento ha imparato un nuovo modo per interagire con gli altri attraverso la tecnologia. «Mi sono sentita come se ci fosse un amico a vigilare su di me e sulla mia casa. L’indipendenza rende la vita più bella e più ricca», ha raccontato Zita dopo aver sperimentato le soluzioni tecnologiche messe a punto da Ibm .

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